Incontro…

Evento…

Alessandro Nardone

Responsabile provinciale del Centro Studi e Osservatorio 

Cultura e Spettacolo de Il Popolo della Libertà

Il Sen. Alessio Butti ha presentato…

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02989

Atto n. 4-02989

Pubblicato il 13 aprile 2010
Seduta n. 357

BUTTI – Al Ministro dell’interno. -

Premesso che:

la direttiva 2005/60/CE del 26 ottobre 2005 ha imposto l’obbligo per gli Stati membri di procedere all’identificazione e verifica dell’identità di ogni cliente di una casa da gioco che acquisti o venda fiche di valore pari o superiore a 2.000 euro; la direttiva afferma inoltre che tale obbligo si considera già assolto dalle case da gioco soggette a controllo pubblico se procedono alla registrazione, all’identificazione e alla verifica dell’identità dei clienti al momento dell’ingresso o prima di esso, indipendentemente dall’importo dei gettoni da gioco acquistati; il decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, come modificato dal decreto legislativo. n. 151 del 25 settembre 2009, che recepisce la direttiva europea, prevede all’articolo 24, comma 2, un ulteriore e oneroso obbligo per le case da gioco in mano pubblica, non contemplato nella direttiva. Si prevede infatti per queste l’obbligo di ricollegare qualsiasi operazione di acquisto (o cambio) di fiche pari o superiore a 2.000 euro ai dati identificativi dei giocatori che hanno effettuato tali operazioni; purtroppo è di questi giorni la proposta ministeriale di “Regolamento in materia di obbligo di registrazione delle informazioni per le case da gioco”, adottato ai sensi dell’articolo 39, comma 4, del decreto legislativo n. 231 (antiriciclaggio), con decorrenza dal 30 aprile 2010, proposta che dà attuazione alla norma che, come detto, pone l’ulteriore obbligo per le case da gioco pubbliche di ricollegare qualsiasi operazione di acquisto (o cambio) di fiche pari o superiore a 2.000 euro ai dati identificativi dei giocatori; l’adozione di questo regolamento comporterebbe un aggravio dei costi di gestione e un inevitabile calo di clientela con evidenti e gravissime conseguenze per le quattro case da gioco italiane; inoltre, il provvedimento sarebbe del tutto inutile laddove rivolto alle case da gioco in mano pubblica e non porterebbe alcun beneficio concreto in termini di contributo alla lotta al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo; l’entrata in vigore di queste nuove misure renderebbe necessario dal punto di vista tecnico un complesso intervento sui software gestionali dei quattro casinò italiani con cui i dati di identificazione della clientela vengono trattati e registrati; ai problemi strutturali si aggiungerebbero nuovi obblighi in ambito organizzativo: il personale di cassa, ad esempio, sarebbe impiegato in nuove e ulteriori attività, quale la registrazione dei dati identificativi di tutti i clienti che effettuano un acquisto o un cambio di fiche per un importo uguale o superiore ai 2.000 euro, con un notevole aggravio organizzativo e un sensibile aumento delle code e dei tempi d’attesa per i clienti; da sottolineare poi l’impatto che la nuova norma avrebbe sui clienti che potrebbero percepire la continua richiesta di documenti d’identificazione personale e di registrazione delle proprie operazioni di acquisto o cambio (ad ogni operazione di 2.000 euro è richiesta l’esibizione di un documento d’identità o equivalente, ad esempio della carta di ingresso), come un’indebita seccatura o, peggio, una violazione della propria privacy; una riflessione specifica merita il casinò di Campione d’Italia che sarebbe particolarmente penalizzato dall’entrata in vigore di questo regolamento vista la vicinanza con i tre Casinò svizzeri di Lugano, Mendrisio e Locarno dove non vigono le restrittive disposizioni comunitarie ed italiane in materia; da sempre Federgioco si è mostrata molto critica nei confronti delle previsioni contenute nel suddetto decreto legislativo e ora riprese da questa proposta di regolamento che comporterebbe gravissime conseguenze economiche e gestionali per le case da gioco pubbliche, si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno posporre l’entrata in vigore del “Regolamento in materia di obbligo di registrazione delle informazioni per le case da gioco” al 30 aprile 2012, onde far sì che le case da gioco italiane possano disporre di una tempistica idonea per i necessari adeguamenti richiesti dalla normativa e consentire contestualmente nuove ed approfondite riflessioni sul mutato mercato dei giochi avvenuto nel frattempo in Italia.

 

Lettera di Giorgio Pozzi…

 

Como, 1 aprile 2010                   

Carissimi Amici Campionesi,

ho deciso di scrivervi queste parole come primo, doveroso, ringraziamento per aver contribuito allo splendido successo che, grazie all’impegno di ognuno di voi, abbiamo ottenuto in questa difficile tornata elettorale. 

Sono state settimane di lavoro tanto intenso quanto costruttivo, nelle quali ho avuto la fortuna ed il piacere di confrontarmi e dialogare con centinaia di donne e uomini animate da quello spirito positivo con cui siamo stati capaci, anche attraverso il prezioso contributo dei tanti consensi giunti da Campione d’Italia, di costruire un risultato eccezionale, grazie al quale il Territorio Lariano tornerà ed essere protagonista della prossima amministrazione guidata da Roberto Formigoni. 

Una vittoria che conferma – dopo il successo alle scorse elezioni europee – la forza e la grande competenza con cui Il Popolo della Libertà è guidato a Como e Provincia. 

Ora starà a noi continuare su questa strada e, per quanto riguarda i prossimi cinque anni, posso garantirvi che li vivrò ogni giorno come un’opportunità per fare del bene alla nostra gente e non come un banale strumento per essere rieletto. - 

Insomma, il nuovo cammino di Como in Regione Lombardia è appena cominciato, con i compagni di viaggio migliori. Voi. 

Un caro abbraccio e Buona Pasqua. 

Giorgio Pozzi

 

  

 

Cara/o amica/o
tra qualche giorno dovremmo andare a votare, c’è molta confusione e molta disinformazione.
Personalmente ritengo che  “PER IL BENE DI TUTTI(nostro personale, delle
nuove generazioni, … tutti)”  sia SEMPRE IMPORTANTE VOTARE.
Votare scegliendo chi opera desiderando il “bene di tutti”.
Perciò mi  permetto di inviarti questa mail contenente un giudizio della
Compagnia delle Opere sulle elezioni.
Giudizio in cui mi ritrovo.

Ti consiglio anche di votare PDL e gli amici di cui mi fido: 
Roberto Formigoni come Presidente della Regione Lombardia

GIORGIO POZZI come candidato per il Consiglio Regionale Lombardo per la Provincia di Como.

Grazie e ricorda: SCRIVI POZZI 

 Mattia Caprile

 

VOLANTINO 2010

Andiamo Giorgio ultimi giorni di campagna…

Sciacallaggio politico…

La parola sciacallaggio: si riferisce a chi depreda in occasione di catastrofi.

Leggendo l’ordine del giorno presentato dal PD, i cittadini Campionesi hanno tirato un sospiro di sollievo, ma la felicità e la sensazione che finalmente il paese abbia ottenuto qualcosa è cessata il giorno dopo con la pubblicazione del documento definitivo.

Abbiamo sentito il Sen. Alessio Butti, il quale ci ha spiegato che il documento non faceva altro che riportare il lavoro che era già stato fatto da lui mesi addietro. Esattamente gli stessi argomenti che, guarda caso, il Coordinatore provinciale del PdL ha illustrato alla cittadinanza Campionese nell’incontro di venerdì 19 marzo.

Il Senatore Butti ha tenuto sottolineare che nessun altro partito ha contribuito al lavoro fatto (nemmeno i signori della pochette verde), ecco perché il termine sciacallaggio.

 Articolo: Ordine del giorno Adamo, a Campione soddisfatti a metà

Un passo avanti, ma più corto di quanto si sperasse. Così a Campione si saluta l’approvazione, da parte del governo, dell’ordine del giorno presentato dalla senatrice del Pd, Marilena Adamo. Il testo infatti, nella nuova formulazione chiesta dal ministro per la semplici fazione normativa Roberto Calderoli, si limita a prevede un generico impegno del governo a valutare l’opportunità di intervenire, sia sul fronte normativo che economico, per sostenere il Comune di Campione nella difficile situazione in cui si verrà a trovare una volta che le Vlt saranno introdotte sul territorio italiano (in realtà, l’ordine del giorno richiama anche altre questioni non attinenti al settore del gioco, come l’assistenza sanitaria).

Già gli ordini del giorno spesso rimangono nel cassetto delle buone intenzioni (il caso di quelli relativi alla riapertura del Casinò di Taormina insegnano), se poi si limitano a un impegno generico di valutazione delle problematiche esposte, è reale il rischio, come si fa notare a Campione, che si resti nell’ambito dell’aria ‘fritta’.

Fatto sta che l’emergenza Vlt a Campione è fortemente sentita ed è anche stata oggetto di un comizio elettorale del Pdl che si è svolto lo scorso fine settimana e al quale hanno preso parte il candidato azzurro al consiglio regionale della Lombardia Giorgio Pozzi, il coordinatore provinciale del Pdl Alessio Butti e il sottosegretario Daniela Santanché.

Meglio tardi che mai…

Su facebook nasce una petizione per sostenere la sospensiva fatta dal consigliere comunale Roberto Viano sul piano parcheggi di Campione.

Il PdL è contento di questo ripensamento da parte sua, speriamo che non sia troppo tardi ormai, in futuro consigliamo a tutti i consiglieri comunali che prima di alzare la mano sarebbe opportuno fare le dovute  riflessioni!!!

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Evento a Campione…

Vota PdL…

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