Scritto da Anna Maria Rengo Venerdì 06 Novembre 2009 12:14
Giunto a compimento dopo lunghe traversie e sotto la ‘minaccia’ ministeriale del commissariamento della Casa da gioco, l’ingresso della provincia di Varese nella compagine societaria del Casinò di Campione non inizia nel migliore dei modi. A dare fuoco alle polveri è il periodico campionese ‘Il Ghirlo’ che, in una copertina priva di mezzi termini, rispolvera un’espressione cara al senatur, accusando ‘Varese ladrona’ di aver scippato al Comune, come si spiega nel sottotitolo e in un colorito editoriale a firma dello stesso direttore Federico Zappa, un posto nel consiglio di amministrazione.
L’affondo è pesante: “Il senatore Bossi ha dichiarato che restaurerà l’albergo sopra il Campo dei Fiori con i soldi del Casinò, noi campionesi continuiamo a non capire cosa c’entri la provincia di Varese con Campione”. La replica del presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, non si è fatta attendere: “In primo luogo, del posto nel cda non si è ancora parlato, ma è arrivata solo la disponibilità della Camera di commercio di Como e Lecco a cedere il 2 percento di quote che ci spettano in base a una legge di dieci anni fa”. Quanto al consiglio di amministrazione: “Noi non entreremo in una società senza potere decisionale, perché il fatto di guadagnare di più o d meno dipende anche dalle scelte gestionali.
LA PREOCCUPAZIONE DEL CLUB DELLA LIBERTA’ DI CAMPIONE - Disincantato il commento di Fiorenzo Dorigo, del Club della Libertà di Campione: “Quello che sta succedendo a Campione in questo periodo non è del tutto casuale, anzi è chiaro come sia azzeccato il detto popolare secondo cui ogni raccoglie quello che ha seminato”.
Il riferimento è anche alla decisione del Consiglio di Stato ticinese di ritirare il messaggio sui rapporti tra il Ticino e l’enclave italiana sul lago di Lugano: “Il CdS ticinese vuole rompere i rapporti con l’enclave, si inaspriscono i rapporti politici per il controllo della Casa da gioco, il paese si spopola alla ricerca di un po’ di tranquillità e l’azienda principale di Campione è senza controllo, questi sono alcuni dei problemi che assillano il paese. Il Club della libertà di Campione può permettersi di parlare senza remore e il motivo è semplice: nessuno di noi ha responsabilità amministrative che hanno portato a questa disfatta. Il confronto con i nostri referenti regionali e nazionali continuerà con l’intento di ridare un po’ di serenità , ma non nascondiamo la nostra grande preoccupazione visto che puntualmente accade sempre qualcosa che getta cattiva luce sul paese”.
Fonte della notizia: www.gioconews.it
Archiviato in : Documenti Messo il tag: | Campione, clubdellalibertàcampione d'italia, Il Ghirlo contro ‘Varese ladrona’: polemica sul posto nel cda del Casinò

