mi permetta di ringraziare l’on. Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega nord.
Condivido, infatti, la sua interrogazione parlamentare in cui chiede, giustamente, al governo di elencare tutti i tipi di privilegi economici, fiscali, amministrativi, finanziari attualmente in vigore per i cittadini di Campione d’Italia.
In un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo, purtroppo, vivendo è scandaloso, ad esempio, che i 2500 abitanti di Campione d’Italia (di cui 540 lavorano al casinò e 140 al comune, percependo mediamente stipendi di circa 5000 euro al mese) paghino circa il 51% di tasse in meno rispetto ad un normale cittadino italiano.
Soprattutto se si pensa che ogni cittadino di Campione costa al Sistema Sanitario Nazionale ben 3000 euro all’anno a fronte dei 700 per ogni abitante del territorio nazionale!
L’on. Reguzzoni, tuttavia, a mio modesto parere, avrebbe potuto essere più coraggioso. Avrebbe potuto, chiedere come mai, in quasi tutti i Paesi europei, esiste una regolamentazione precisa in tema di case da gioco mentre l’Italia è sprovvista di una normativa generale, salvo un regime speciale a favore di quattro specifiche case da gioco: Sanremo, Venezia, Campione d’Italia, Saint-Vincent.
Un vuoto legislativo causato dalla presenza di articoli del codice penale che sanciscono il divieto di praticare il gioco d’azzardo mentre, paradossalmente, lo Stato, ogni anno, aumenta la pubblicizzazione di giochi e lotterie, dal superenalotto al gratta e vinci, con entrate sempre più ingenti per le casse statali ma con problemi sempre più gravi di dipendenza tra i giocatori patologici.
Non vorrei che la mancanza di coraggio dell’on. Reguzzoni avesse una spiegazione molto semplice: il fatto, cioè, che la provincia di Varese sta per entrare nella compagine societaria del casinò di Campione.
Non è un segreto, infatti, che il presidente della nostra provincia Dario Galli abbia chiesto perfino un posto nel consiglio di amministrazione che, per inciso, conta sette componenti, a scapito proprio del Comune di Campione che, sia pure recalcitrante, dovrebbe rinunciare ad una delle sue tre poltrone per fare spazio a Varese
Per quanto mi riguarda, mi aspetto, pertanto, che l’on. Reguzzoni, nella sua prossima interrogazione parlamentare, tocchi anche il tema di una normativa generale per le case da gioco e quello della trasparenza nella gestione della casa da gioco di Campione.
12/09/2009 FABRIZIO MIRABELLI
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