Evento: Cena con …

Cari Amici,
ti segnaliamo l’evento: Cena
La prossima settimana si terrà una cena per i simpatizzanti del Popolo della Libertà cui sono invitati Ministri e Membri del Governo, il Presidente Formigoni, il Presidente Podestà, il Sindaco Moratti e il Presidente Berlusconi e gli eletti ad ogni livello.
La cena si terrà
VENERDI’ 27 NOVEMBRE ALLE ORE 20.00 a MILANO.
Il costo a persona è di € 50,00. Il numero dei posti non è illimitato, quindi siete invitati a prenotare entro Martedì sera.
Cell.+41788032303 oppure scrivete all’indirizzo e-mail clubdellaliberta.ticino@gmail.com
Saluti.
Fiorenzo Dorigo

Se si vota, Silvio stravince: Pdl al 38,5 …

Se si vota, Silvio stravince: Pdl al 38,5 Gianni Letta a un passo dalle dimissioni | 19/11/2009 | I sondaggi, si sa, sono misurazioni da ammortizzare con ogni molla possibile. E però, visto il continuo sussurrar di retroscena, vale la pena di ragionarci. Le rilevazioni di Piepoli avvalorano innanzitutto una considerazione già acquisita: la campagna tesa a screditare Berlusconi – sul piano personale e politico – non pare aver avuto contraccolpi sull’elettorato di centrodestra. Il Pdl aumenterebbe i consensi non solo rispetto alle Europee di giugno (+3,2%), ma anche in confronto alle vittoriose Politiche 2008 (+1,1). Mentre il Pd, nonostante un piccolo recupero (effetto Bersani?), resta distante, e ben sotto i numeri di due anni fa (-5,7%). C’è chi ritiene – Ipsos, per esempio – che ciò sia dovuto anche all’allontanamento dei cattolici dal fronte progressista. Altri pensano invece che solo una più decisa svolta eticamente laica potrebbe ridare al Pd l’identità perduta. Di certo c’è che, sempre secondo i sondaggisti, su quest’ambiguità di fondo i Democratici perdono consensi, da una parte e dall’altra. Sorprendono poi i piccoli passi indietro di Lega e Idv (si parla di -0,7 e -1 rispetto alle Europee). Ma la vera questione è legata al peso elettorale di Gianfranco Fini. In particolare, si cerca di capire quanti voti potrebbe perdere il Pdl in caso di rottura con il presidente della Camera. Secondo Nicola Piepoli, «Fini può al massimo aspirare alla metà dei voti che Alleanza Nazionale ha portato in dote al Popolo della libertà». In questo senso, gli ultimi risultati elettorali ottenuti con il simbolo di An – le Politiche 2006 – arrivavano al 12,3% dei consensi. All’epoca, però, la Lega – tanto per fare un esempio interno al centrodestra – registrava il 4,6%, oggi è a più del doppio. Peraltro, alla vigilia delle Politiche 2008 – esordio elettorale del Pdl -, gli esperti demoscopici stimavano fra 9 e 10% il peso di chi, senza partito unico, avrebbe votato An. Fini, dunque, potrebbe al massimo aspirare a un 4-5%. Una stima oltremodo positiva, che non tiene conto dei contraccolpi dovuti allo spostamento di linea politica dello stesso Fini – o perlomeno così è stato percepito – rispetto al passato. In questo senso, a Palazzo Chigi lo danno sotto al 3 per cento. E comunque, il divorzio con il Cavaliere è ancora un’ipotesi. (di Andrea Scaglia) Gianni Letta verso le dimissioni- Le parole del presidente del Senato, Renato Schifani, sul ritorno alle urne avrebbero mandato su tutte le furie il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Al punto che sarebbe stato ad un passo dalle dimissioni. “Così non si può andare avanti, toccare le prerogative del capo dello Stato sul potere di sciogliere le Camere è troppo”. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi frena. E dopo le dichiarazioni del presidente del Senato Renato Schifani, che ha parlato di voto anticipato nel caso dovesse venir meno la “compattezza” della maggioranza e che sono state definite “ovvie” dallo stesso premier, chiude senza tanti giri di parole: “Non ho mai pensato nulla di simile”, scrive il presidente del Consiglio in una nota. “Il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori – spiega il Cavaliere – è di governare per i cinque anni della legislatura, ed è questo l’impegno che stiamo già portando avanti con determinazione e che intendiamo concludere nell’interesse del Paese”. Il Cavaliere rassicura poi elettori e non sulla compattezza della maggioranza. “È solida – dice – anche al di là di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacità ideative”. Certo è che, conclude il capo del governo, “se cadesse la maggioranza uscita dalle urne non se ne fa un’altra”. Quanto ad eventuali pressioni fatte sugli alleati per stringere i tempi sulla giustizia, Berlusconi nega: “Non ho chiesto niente”. Quanto agli ’screzi’ con il presidente della Camera Gianfranco Fini, sottolinea il Cavaliere, “non c’è nulla da chiarire. Ho già avuto un incontro con lui”. La tensione nel Pdl cresce e il premier cerca di mettere acqua sul fuoco. Da un lato ci sono Schifani e Maroni, che parlano della necessità di coesione all’interno della maggioranza per poter andare avanti a governare il Paese, dall’altro c’è Casini che giudica “improprie ed inappropriate” le “minacce” di Schifani: “Minacciare elezioni anticipate è come brandire una pistola scarica, mi meraviglio della disinvoltura del presidente Schifani; in assenza del Capo dello Stato dall’Italia”, ha sottolineato il leader dell’Udc, “ci sarebbe voluta una maggiore sensibilità istituzionale. Minacciare le elezioni è un fatto del tutto sterile. Non c’è nessuna possibilità – ha, quindi, aggiunto Casini – di elezioni anticipate, che possono essere previste solo dopo un ‘auto-affossamento’ del governo. Ma la maggioranza ha il dovere di governare fino alla fine della legislatura, indipendentemente dalle vicende giudiziarie di Berlusconi. Per altro non mi sembra che ci siano ragioni di paralisi, a parte quella del governo ma se il governo iniziasse a lavorare. Invece di perdere tempo minacciando elezioni anticipate, ricattando così i parlamentari, cominci a lavorare sulle cose serie”. “Compito del governo”, aveva dichiarato ieri la seconda carica dello Stato, “è lavorare per realizzare il programma concordemente definito al momento delle elezioni. Compito dell’opposizione è esercitare il proprio ruolo di critica e di proposta alternativa, in coerenza con il proprio mandato elettorale. Compito della maggioranza è garantire che in Parlamento il programma del governo trovi la compattezza degli eletti per approvarlo. Se questa compattezza viene meno, il risultato è il non rispetto del patto elettorale. Se ciò si verificasse, giudice ultimo non può che essere, attraverso nuove elezioni, il corpo elettorale”. Secondo Schifani “è sempre un atto di coraggio, di coerenza e correttezza verso gli elettori. Molti ordinamenti costituzionali da tempo accettano questi fondamentali principi di una democrazia matura. La scelta dei cittadini non va tradita, va rispettata fino in fondo, senza ambiguità ed incertezze. La politica non può permettersi di disorientare i propri elettori”. La seconda carica dello Stato sottolinea poi che “il venire meno di questi presupposti di corretta politica può determinare la fuga dei giovani dalla diretta partecipazione al governo del Paese. Questo allontanamento può fare spegnere la speranza del cambiamento, genera sfiducia nell’avvenire, provoca risentimenti”. Parole, queste, che trovano l’appoggio e il sostegno del ministro dell’Interno Roberto Maroni: “Per fare le riforme ci vuole una maggioranza compatta e noi abbiamo una vasta maggioranza e non abbiamo alibi, non possiamo dire che l’opposizione ci blocca. Se quindi la maggioranza è divisa, l’alternativa non può che essere quella indicata da Schifani”. Queste le parole del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a Tirana in visita ufficiale, commentando le dichiarazioni di ieri del presidente del Senato. Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, invece, è convinto del contrario. “Non vedo aria di nuove elezioni. Noi abbiamo una maggioranza che è stata votata dagli italiani e che è molto vasta alla Camera e al Senato”. Alemanno sulle riforme condivise. “In generale quelle migliori si fanno assieme, ma si possono fare riforme di parte anche con l’appoggio della maggioranza parlamentare. Nello specifico credo si possa coinvolgere una parte della magistratura. Ma è evidente che ci sono pure delle emergenze da affrontare, da discutere all’interno degli organi di partito, alle cui decisioni tutti devono poi allinearsi. Ma il problema è che in passato ci sono stati tentativi improvvisati, mentre cerdo si debba affrontare la questione nell’interesse generale, in modo da raggiunge un duplice scopo”. Chiosa il sindaco della Capitale: “Da una parte evitare incursioni spericolate della magistratura, dall’altra approvare provvedimenti inattaccabili sulla costituzionalità. Sono convinto che vi sia un forte squilibrio in Italia tra politica e magistratura. Il primo soggetto è più debole rispetto al secondo: è un aspetto che va sanato”. Reazioni Pd e Idv- Così si pronuncia Bersani, leader del Pd, sulla possibilità di elezioni anticipate ventilata in queste ore: “Mi limito a considerare che questa dichiarazione di Schifani equivale a dire: il centro destra ha grossi problemi”. Non ha dubbi, invece Antonio Di Pietro. “La dichiarazione del presidente del Senato Renato Schifani non è una dichiarazione di distensione ma oserei dire che ha gli estremi del ricatto politico alla maggioranza”. E aggiunge: “Non vogliono andare alle elezioni perché non ne hanno nessuna voglia, né lui, né Berlusconi”. Il sondaggio del Foglio- Intanto questa mattina sul quotidiano diretto da Giuliano Ferrara è apparso un sondaggio che rivela come su 78 parlamentari di Pdl e Lega, solo 7 sono favorevoli allo scioglimento delle Camere. Ben 68 parlamentari, quindi, non condividono la necessità di ritornare alle urne, mentre solo 5 sono indecisi o non ne hanno idea. Il dato singolare è che nessuno dei parlamentari leghisti intervistati dichiara di volere le elezioni anticipate.

da www.libero-news.it, 19 novembre 2009

“Mai pensato ad elezioni anticipate”. Ecco la nota di Berlusconi …

Vedo con stupore che si stanno moltiplicando e diffondendo notizie che continuano a fare apparire come imminente un ricorso alle elezioni anticipate. Non ho mai pensato niente di simile. Il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori è di governare per i cinque anni della legislatura, ed è questo l’impegno che stiamo già portando avanti con determinazione e che intendiamo concludere nell’interesse del Paese. La maggioranza che sostiene il governo è solida anche al di là di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacità ideative. Grazie a questo sostegno e alla fiducia che ci manifesta ogni giorno oltre il 60% degli italiani completeremo le riforme di cui l’Italia ha bisogno.

                                                                                                   Silvio Berlusconi

MA ALLORA CHI HA DISDETTO …

 

Spett.le Corriere del Ticino

Lugano

Lettera aperta all’on. Edo Bobbià (membro della Commissione di Gestione del Consiglio di

Stato del Canton Ticino) in materia di rapporti tra Campione d’Italia e il Canton Ticino

In merito alle recenti notizie di stampa circa l’intervenuta presa di posizione da parte del

Consiglio di Stato di azzerare l’accordo con il Comune di Campione d’Italia, ci permettiamo

esprimere alcune considerazioni.

Se e’ indubitabile che l’Amministrazione Comunale di Campione, con la delibera di Giunta

Municipale del 16 giugno 2009, che ha revocato unilateralmente l’accordo del 13/3/2007

in materia di rapporti bilaterali tra l’enclave e il Cantone, ha certamente influito in maniera

negativa sui reciproci rapporti, riteniamo che non si possano, ne’ si debbano “buttare alle

ortiche” rapporti di buon vicinato e di fattiva e reciproca collaborazione maturati in piu’ di

trent’anni.

I cittadini di Campione sono certamente gli italiani piu’ vicini alla Svizzera.

Senza richiamare le arcinote affinità economiche geografiche, e’ da dire che l’arco della

nostra esistenza si sviluppa e caratterizza per gran parte in Svizzera: basterà richiamare il

fatto che per gran parte nasciamo in Svizzera, cresciamo intrattenendo qui rapporti sociali

e di amicizia, per poi, alla fine, sempre in Svizzera, chiudere la nostra vita, senza mai

essersi sentiti stranieri.

Riteniamo che anche Lei, on. Bobbià, possa giudicare questo percorso di vita davvero

particolare, che, comunque, lega reciprocamente noi campionesi al Suo Paese.

Siamo quindi convinti che in questa situazione non giovi a nessuno interrompere i rapporti,

ma che al contrario sia utile riprenderli sollecitamente.

Si potranno utilmente esaminare e quantificare congiuntamente, da una parte i servizi

utilizzati in Canton Ticino dalla Comunità Campionese (frequentazione scuole,

sistemazione strada Bissone/Campione, permessi di pesca e caccia, assistenza

amministrativa, ecc.), dall’altra i non indifferenti benefici economici che i cittadini di

Campione ordinariamente riversano al Canton Ticino e alle Sue imprese, quali, ad

esempio, i premi assicurativi, i servizi di trasporto, i telefoni, le auto, i servizi di

manutenzione, gli approvvigionamenti di merci e forniture di ogni genere, i servizi

finanziari, ecc.

L’equa rideterminazione dei rapporti economici consentirà certamente di superare le

attuali incomprensioni e di riallacciare i rapporti di buon vicinato e di stretta amicizia e

collaborazione tra il nostro piccolo territorio e il Canton Ticino.

Auspichiamo quindi che l’attuale situazione possa essere in breve superata, con

soddisfazione reciproca.

Con stima

Campione, li 10 novembre 2009

Roberto Canesi e Antonio Manicone, consiglieri comunali di Campione d’Italia

I Club della Libertà festeggiano i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino con un filmato …

 

Campione, Il Ghirlo contro ‘Varese ladrona’: polemica sul posto nel cda del Casinò della Provincia…

Scritto da Anna Maria Rengo Venerdì 06 Novembre 2009 12:14

Giunto a compimento dopo lunghe traversie e sotto la ‘minaccia’ ministeriale del commissariamento della Casa da gioco, l’ingresso della provincia di Varese nella compagine societaria del Casinò di Campione non inizia nel migliore dei modi. A dare fuoco alle polveri è il periodico campionese ‘Il Ghirlo’ che, in una copertina priva di mezzi termini, rispolvera un’espressione cara al senatur, accusando ‘Varese ladrona’ di aver scippato al Comune, come si spiega nel sottotitolo e in un colorito editoriale a firma dello stesso direttore Federico Zappa, un posto nel consiglio di amministrazione.

L’affondo è pesante: “Il senatore Bossi ha dichiarato che restaurerà l’albergo sopra il Campo dei Fiori con i soldi del Casinò, noi campionesi continuiamo a non capire cosa c’entri la provincia di Varese con Campione”. La replica del presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, non si è fatta attendere: “In primo luogo, del posto nel cda non si è ancora parlato, ma è arrivata solo la disponibilità della Camera di commercio di Como e Lecco a cedere il 2 percento di quote che ci spettano in base a una legge di dieci anni fa”. Quanto al consiglio di amministrazione: “Noi non entreremo in una società senza potere decisionale, perché il fatto di guadagnare di più o d meno dipende anche dalle scelte gestionali.

LA PREOCCUPAZIONE DEL CLUB DELLA LIBERTA’ DI CAMPIONE - Disincantato il commento di Fiorenzo Dorigo, del Club della Libertà di Campione: “Quello che sta succedendo a Campione in questo periodo non è del tutto casuale, anzi è chiaro come sia azzeccato il detto popolare secondo cui ogni raccoglie quello che ha seminato”.

Il riferimento è anche alla decisione del Consiglio di Stato ticinese di ritirare il messaggio sui rapporti tra il Ticino e l’enclave italiana sul lago di Lugano: “Il CdS ticinese vuole rompere i rapporti con l’enclave, si inaspriscono i rapporti politici per il controllo della Casa da gioco, il paese si spopola alla ricerca di un po’ di tranquillità e l’azienda principale di Campione è senza controllo, questi sono alcuni dei problemi che assillano il paese. Il Club della libertà di Campione può permettersi di parlare senza remore e il motivo è semplice: nessuno di noi ha responsabilità amministrative che hanno portato a questa disfatta. Il confronto con i nostri referenti regionali e nazionali continuerà con l’intento di ridare un po’ di serenità , ma non nascondiamo la nostra grande preoccupazione visto che puntualmente accade sempre qualcosa che getta cattiva luce sul paese”.

Fonte della notizia: www.gioconews.it

Invito Evento: Tavolo rotondo On. Mario Valducci, Ministro Sandro Bondi, Ministro Maria Stella Gelmini e Presidente della Provincia Milano Guido Podestà

Amiche e Amici,

di seguito troverete la presentazione dell’evento organizzato dalla segreteria nazionale dei Club della Libertà, per info chiamatemi.

Saluti.

                                                                                           Fiorenzo Dorigo

Venerdì 6 Novembre 2009
Giornata della Libertà a 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino
Milano, Veneranda Biblioteca AMBROSIANA Piazza Pio XI

programma
Ore 18:30

  • Proiezione del corto “In Italia il Muro è caduto?Ore 19:00
  • Tavola Rotonda

Saluto:

Mario VALDUCCI, Presidente Club della Libertà

Intervengono:

Sandro BONDI, Ministro della Cultura

Maria Stella GELMINI, Ministro della Pubblica Istruzione

Guido PODESTA’, Presidente Provincia di Milano

Modera

Mario SECHI, Vicedirettore di ‘Libero’

Ore 20:30
Buffet
Ore 21:00

Proiezione del film

“Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck (Premio Oscar 2006)

6 Novembre: Giornata della Libertà a 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino 

Milano, 06-11-2009

Il 9 novembre ricorre un importantissimo anniversario: il ventennale della caduta del Muro di Berlino (1989-2009). I club della libertà si stanno preparando all’evento con una serie di iniziative.

Verrà consegnato a tutti i Club un filmato esclusivo della durata di venti minuti circa, che racconta attraverso le immagini e video di repertorio la notte del 9 novembre 1989, i momenti più emozionanti di quei giorni e, tramite le testimonianze dei protagonisti come Helmut Kohl e Sergeevič Gorbačëv, la fine del regime totalitario comunista.

Inoltre sarà compito di tutti i club territoriali stimolare la visione del film “Le Vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck, vincitore del premio oscar 2006, attraverso l’organizzazione di proiezioni dedicate.

VALDUCCI: Gli italiani non vogliono l’ora i religione islamica a scuola…

18 ottobre 2009 ore 21:40

“Basta andare in giro per l’Italia per rendersi conto che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini e’ contraria all’insegnamento della religione islamica a scuola. E’ una cosa che non e’ nella nostra tradizione, non e’ nel programma di governo e presenta anche problemi pratici-organizzativi di non poco conto. Per avere contezza dei numeri ho lanciato un sondaggio sul sito dei Club della Liberta’ in cui si chiede ai cittadini se siano favorevoli o meno a questa nuova materia, anche se ritengo che l’esito sia scontato. Se cosi’ fosse sarebbe da monito per tutti: bisogna tenere conto delle esigenze e delle aspettative degli italiani.” Lo ha dichiarato in una nota Mario Valducci, deputato del Pdl e presidente della commissione Trasporti della Camera.

La guerra dei VOLANTINI…

la grande guerra

MA A CAMPIONE E AI CAMPIONESI SERVE VERAMENTE LA SOLITA CORSA AD ACCAPPARRARSI LA NOTIZIA, OPPURE AL CITTADINO SERVE SAPERE COME STANNO VERAMENTE LE COSE???

Parliamo di scudo fiscale…

NORMATIVA E FISCALITA’ DELLE ATTIVITA’ E DEGLI INVESTIMENTI DETENUTI ALL’ESTERO

E IL TERRITORIO DI CAMPIONE D’ITALIA

- SCUDO FISCALE –

 

Mercoledì 14 Ottobre 2009 – Ore 11.00

AUDITORIUM DI CAMPIONE D’ITALIA

Via Marco da Campione n.8, Campione d’Italia

 

La riunione è finalizzata a chiarire gli aspetti della recente normativa fiscale con particolare riguardo alle posizioni dei cittadini residenti e di quelli AIRE di Campione d’Italia.

 

Programma:

1. Inquadramento generale della nuova normativa fiscale in relazione alle disponibilità e ai beni detenuti all’estero 

Relatore: dott. Roberto Canesi, Studio Canesi

2. Esame normativa: presupposti, ambito soggettivo e ambito oggettivo 

Relatore: avv. Michele Canesi, Studio Canesi

3. Effetti della normativa e vigenti profili sanzionatori

 Relatore: dott. Luca Ferrari, Eamon Consulting Sa

Già Tax Planner in LGT Bank (Singapore)

4. Procedure e modalità 

Relatore: Rag. Marco De Paola, Credito Bergamasco

5. Eventuali quesiti 

 

Seguirà rinfresco

La partecipazione all’evento è gratuita

Evento sponsorizzato da

CBergamasco